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Villa Anita

 

Costruita da Giuseppe Agostinelli, intorno gli anni 1870 / 1880, Villa Anita deve il suo nome alla signora Annita Damiani, che la acquistò dai proprietari signori Agostinelli negli anni ’60. Successivamente il Municipio di Sigillo ne divenne il proprietario. La Villa, di stile Neoclassico la colloca, appunto, alla fine del secolo XVIII. “Nel rifiuto di ogni maniera, capriccio o tradizione si volle raggiungere una conoscenza sicura e diretta dell’antico, base della scienza archeologica moderna”.

 

Alla fine dell’Ottocento nasce, guidato da W. Morris,  nasce lo stile Liberty cui può far riferimento l’interno della Villa, per cui, una buona parte degli oggetti per casa, dovuti alle nuove invenzioni tecniche e alle nuove invenzioni della vita moderna. La suppellettile moderna, quindi, quale prodotto decorativo, oltre che funzionale, secondo il metodo dei secoli passati, rimase confinata all’artigianato, in questo caso conservando tecnica e modelli funzionali, interesse forse dettato dalla reazione alle arti decorative moderne, oppure da un atteggiamento estetizzante di ascendenza liberty.

La Villa è immersa in un parco di oltre cinquemila metri con piante interessanti. La più prestigiosa è il Cedro del Libano o Cedro Mediterraneo, la cui circonferenza del fusto misura mt. 3,50 e la sua altezza considerevole è di quasi 25 metri. Oggi la Villa è la sede del Parco del Monte Cucco.